p.s= Chiedo scusa ai lettori per il post non fatto ieri, lo riportiamo oggi!
11 novembre 2009
09 novembre 2009
06 novembre 2009
L'acquasantiera antivirus
Della serie niente panico, ovvero contro l’influenza più delle grida può la scienza: certe volte anche in chiesa laddove un parroco, ad esem pio, anziché spaventare i suoi fedeli con prescrizioni anticontagio decida di affidarsi a una semplice tecnolo gia preventiva. Tipo l’acquasantiera elettronica: niente più dita intinte nella stessa acqua, qui basta avvicina re la mano a una cellula fotoelettrica come nei lavandini degli autogrill ed ecco sgorgare giusto la goccia neces saria al segno della croce. Una goccia per ciascuno e a ciascuno la sua goc cia.
05 novembre 2009
E' stato Provenzano a tradire Riina

Fu Bernando Provenzano a tradire Totò Riina e consegnarlo alla polizia. Lo ha detto Massimo Ciancimino, che sta rilasciando dichiarazioni spontanee ai magistrati nell’aula bunker del carcere di Pagliarelli. «Il boss indicò ai carabinieri la zona esatta del nascondiglio in cui trascorse l'ultima parte della latitanza Totò Riina» rivela il figlio di don Vito. Provenzano avrebbe dunque «venduto» il boss corleonese: circostanza che confermerebbe che, a una prima fase della trattativa ne sarebbe seguita una seconda con un nuovo interlocutore. Ciancimino ha raccontato che, nel periodo delle stragi mafiose del '92, l'allora capitano del Ros Giuseppe De Donno gli consegnò delle mappe di Palermo, chiedendogli di darle a suo padre e sperando di avere un contributo utile per l'arresto del boss latitante. Don Vito avrebbe trattenuto una copia delle mappe e un'altra l'avrebbe affidata al figlio perché la consegnasse a un uomo di fiducia del geometra Lo Verde, nome con cui l'ex sindaco indicava Provenzano. L'uomo del capomafia avrebbe poi restituito a Ciancimino la mappa con un cerchio proprio sopra la zona del quartiere Uditore in cui si nascondeva Riina. La cartina fu poi consegnata ai carabinieri e nel gennaio il boss '93 finì in manette.
04 novembre 2009
La Bbc mette la politica sul web
03 novembre 2009
Veneto: per me una regione "stato" a se

Scarpe verdi scontate del 15 per cento a chi è della Lega Nord: niente tessera di parti to, basta dichiararsi «simpa tizzanti » alla cassa. A Schio, in provincia di Vicenza, l'iniziativa è in vigore da setti mane in un frequentato ne gozio di articoli sportivi. Lo dice la sezione locale del par tito e lo conferma il titolare del negozio, che però preci sa: «Non c'è niente di politi co, anzi se Bertinotti doma ni volesse farlo per i suoi sti puleremmo una convenzio ne anche con lui». Lo sconto al verde padano va però di traverso ai «no global» alto vicentini, che sabato pome riggio hanno boicottato il punto vendita accogliendo la clientela con striscioni, slogan e calzature verniciate dello stesso colore.Lo sconto è tutt'ora in vi gore - spiega Luca Croce, uno dei titolari del negozio Carla Sport - è una conven zione che abbiamo fatto con la Lega, chi si dichiara sim patizzante ha una riduzione del 15 per cento su scarpe verdi da ginnastica e panta loni delle tute, questi di qual siasi tinta. Ma lo facciamo anche con associazioni spor tive e palestre, per noi l'im portante è richiamare clien ti. Niente di politico, non avremmo alcun problema a convenzionarci con partiti della fazione opposta». Saba to pomeriggio alle 17 il pun to vendita è stato preso di mira da un gruppo di ragaz zi della sinistra radicale, ap partenenti al centro autoge stito Arcadia, di Schio: «Han no messo degli striscioni sul la nostra vetrina, faremo de nuncia ai carabinieri», com menta Croce. Sull'episodio interviene, polemica, anche la sezione leghista locale.
p.s1= Io il Veneto l'ho sempre considerat come dice il titolo e non cambio idea,solo li si possono senti queste cose!
p.s2=Domani non posso passare per i vostri blog ho delle cose da fare (devo studiare) :-)
02 novembre 2009
Addio a Alda Merini
La poetessa Alda Merini, 78 anni, è morta domenica pomeriggio alle 17.30 all'ospedale San Paolo di Milano, nel reparto di oncologia, nosocomio che - si legge nella nota ufficiale della struttura sanitaria - «da anni l’ha avuta in cura e a cui ha dedicato profonde riflessioni poetiche oltre a una scultura di forte richiamo a un periodo travagliato della sua vita. Il suo atteggiamento e la sua sensibilità hanno lasciato un profondo ricordo negli operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell’ultimo periodo della sua esistenza». Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha messo a disposizione la sede del Comune, Palazzo Marino, per la camera ardente - che sarà probabilmente allestita martedì mattina - e ha proposto che la salma sia sepolta al Famedio del Cimitero monumentale, tra i grandi di Milano. «Alda Merini - ha osservato il sindaco - è l'esempio di una donna profondamente radicata a Milano, al suo quartiere, alla sua via, alla sua casa che ha saputo dare con la sua arte una testimonianza universale della vita di oggi e delle sue contraddizioni». «Ricordo con commozione - ha aggiunto la Moratti - quando Alda la scorsa estate mi regalò una sua poesia, dolcissimi versi che tengo incorniciati nel mio ufficio a Palazzo Marino e testimoniano la sua grande sensibilità e la sua passione. Come tutta la sua opera, riflessioni poetiche di una donna di cultura che ha onorato e amato fino all'ultimo la sua Milano, impegno per il quale nel dicembre del 2002 ha ricevuto la Medaglia d'Oro di Benemerenza Civica».






















































